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ECOMUSEO DEL CASENTINO

L’EcoMuseo del Casentino, promosso a partire dalla fine degli anni ’90, è coordinato dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino e interessa tutti i comuni della prima Valle dell’Arno. È costituito da una rete di esperienze culturali e spazi espositivi, diffusi nella Valle (attualmente 16), a stretto contatto con le comunità locali. Le varie “antenne”, alcune tematiche, hanno ruoli e caratteristiche che suggeriscono anche tempi, spazi e modalità di fruizione diversificate. Tutte contribuiscono, tuttavia, al raggiungimento della medesima missione: la tutela e la valorizzazione del patrimonio territoriale nelle sue componenti ambientali, storico-culturali, produttive ed etnografiche.
Possono essere individuate sei macrotematiche, o sistemi, che individuano altrettanti ideali itinerari di visita nella Valle:
archeologia, civiltà castellana, acqua, bosco, attività agro-pastorali, attività manifatturiere.

VISITA
Le antenne dell’ecomuseo sono da concepire come una rete di presidi culturali al servizio del territorio e nel contempo come strumenti e chiavi dei lettura rivolti al visitatore per l’interpretazione e la lettura dei caratteri e delle specificità della Prima Valle dell’Arno. La fruizione delle strutture può avvenire secondo il calendario stagionale di attività divulgato dal centro servizi o attraverso l’accompagnamento dei soggetti gestori (per lo più associazioni locali) secondo orari stabiliti o su prenotazione telefonica. É possibile, per gruppi e scolaresche, attivare particolari forme di accoglienza che prevedono incontri diretti con le comunità locali con dimostrazioni, degustazioni, laboratori.

DOV’È
Via Roma, 2013 – Ponte a, 52014 – Poppi (AR)

PER INFORMAZIONI:
Associazione Ecomuseo Della Vallesanta
Tel. 0575 518162 – 334 3040242
ecomuseo@casentino.toscana.it

PER VISITE
Su richiesta, alla mostra permanente sulla cultura materiale di Frassineta.
Tel 340-6472250 (ANGIOLO FANI)
http://ecomuseo.casentino.toscana.it/

ALCUNI PROGETTI ED INIZIATIVE

LE MAPPE DI COMUNITÀ
Le Mappe di Comunità, che potremmo definire come “inventari partecipati” del patrimonio locale, che hanno interessato alcune aree del comprensorio (Vallesanta, Valle del Teggina, Valle del Solano) e che per la loro significativa risposta in termini partecipativi e per i preziosi effetti innescati rappresentano uno strumento di lavoro permanente che sarà proposto anche in altri contesti territoriali.

FESTASAGGIA
Festa a misura di paesaggio, che segnala e premia le feste e le sagre paesane che si distinguono per azioni virtuose riferite al rapporto con il patrimonio locale, all’uso dei prodotti alimentari e alla gestione dei rifiuti. Dal 2015 il progetto è stato fatto proprio dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e da Slow Food Toscane e Emilia Romgna nell’ambito dell’iniziativa OLTRETERRA e costituisce una sperimentazione all’interno della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

LA RETE DEI LUOGHI DI PREGIO
Altre iniziative sono volte alla valorizzazione delle produzioni locali e alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio diffuso della valle. A questo proposito è stata messa a punto La Rete dei Luoghi di pregio che, attraverso anche la stipula di accordi con i proprietari e la realizzazione di itinerari di visita, è finalizzata alla valorizzazione di particolari testimonianze presenti sul territorio (mulini ad acqua, brani di paesaggi…).

RICERCA
Sul fronte della ricerca vengono attivati annualmente percorsi di approfondimento in collaborazione con ricercatori ed istituti universitari oltre alla realizzazione di incontri, conferenze e mostre tematiche. Tra i percorsi di ricerca attivati ricordiamo quelli dedicati al Fondo di storia locale Goretti Miniati conservato presso la Biblioteca Rilliana di Poppi, quelli sulle produzioni agro-alimentari, sul tessuto casentino, la ritualità tradizionale. In sinergia con l’Ecomuseo opera la Mediateca della Comunità Montana del Casentino un archivio video-digitale dedicato alla cultura materiale e alla storia del Casentino. Attualmente il materiale raccolto ed archiviato ammonta ad alcune centinaia di ore con argomenti che spaziano dalle attività manifatturiere e agro-silvo-pastorali alla gastronomia tradizionale, dal patrimonio orale nelle sue diverse espressioni fino alle memorie della guerra.

STAND UP FOR AFRICA
Progetto di arte contemporanea svolto con il coinvolgimento di giovani artisti ed i gruppi di miranti presenti nel territorio legati anche alla interpretazione e valorizzaizone del patrimonio locale inteso quale occasione di confronto e scambio.

DIDATTICA E FORMAZIONE
Un aspetto importante delle attività dell’Ecomuseo è rappresentato dalla dimensione didattico educativa e dal rapporto con il mondo della scuola. Ogni anno vengono definite proposte didattiche (visite guidate, laboratori, escursioni) per diverse fasce di utenti.

L’ecomuseo della Vallesanta, è un insieme di musei dislocati sul territorio della Vallesanta.

Attraverso l’Ecomuseo ci si propone di “costruire dei ponti” per mettere in relazione le vecchie generazioni (con il significativo bagaglio di conoscenze a rischio di scomparsa) con le nuove e creare occasioni di scambio e fiducia tra i nuovi ed i vecchi residenti di questi luoghi. In questo modo questa piccola area potrà costruire un futuro in continuità con il passato e potrà tramandare alle nuove generazioni i suoi valori e le sue specificità. All’Ecomuseo è stata realizzata la mappa di comunità che racconta la bellezza di questo luogo http://www.ecomuseo.casentino.toscana.it/mappavallesanta/

La scuola di Corezzo

Cuore pulsante di tutto il progetto, dove annualmente vengono svolti progetti di ricercazione riferiti all’area e dove è presente la “Stanza dei ricordi e delle sapienze manuali” per la realizzazione di incontri e laboratori.
In corrispondenza della scuola è stato realizzato, con il coinvolgimento dei bambini, anche un piccolo frutteto con varietà di mele e peri in via di scomparsa provenienti dal territorio circostante.